Laboratori Altre iniziative Avvisi

Per informazioni sui programmi e le attività del teatro.

Acconsento al trattamento dei miei dati
Registrami
Cancellami

Stagione 09.10

Invia la pagina

I fatti di Fontamara

19_21 marzo .10



da "Fontamara" di Ignazio Silone
un progetto di e con Michele Placido

a cura di Andrea Ricciardi e Marica Gungui

Coordinamento Roberta Santucci

con Michele Placido


e con Giulio Forges Davanzati, Lino Guanciale, Marica Gungui, Ivan Olivieri, Roberto Pappalardo, Andrea Ricciardi, Riccardo Ricci, Eugenia Rofi, Roberta Santucci, Valentina Taddei
musiche originali Davide Cavuti
disegno luci Marco Maione

Metro Golden Minor
Teatro di Roma
Fondazione Onlus "Il Meglio di Te"
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

 

ORARI SPETTACOLO
venerdì 19 ore 10.30
venerdi 19 e sabato 20 ore 21.00
domenica 21 ore 17.00


Fontamara è un villaggio di contadini, situato nella Marsica, simile a  tanti altri, dove  da secoli i "cafoni" si trascinano nella miseria.

 "La vita degli uomini sembrava racchiusa in un cerchio immobile: prima veniva la semina, poi l'insolfatura, poi la mietitura, poi la vendemmia. E poi? Poi da capo. La semina, la sarchiatura, la potatura, l'insolfatura, la mietitura, la vendemmia. E poi ancora? di nuovo da capo. Ogni anno come l'anno precedente, ogni stagione come la precedente. Ogni generazione come la precedente".

Ma il 2 giugno di un anno imprecisato, il governo toglie a Fontamara la luce elettrica perché gli abitanti non pagano la bolletta, e da quella sera si scatenano una serie di eventi straordinari e di soprusi contro i poveri "cafoni".

A Berardo Viola,  i compaesani affidano le loro speranze di giustizia. Ma Berardo per uscire dalla povertà, farsi un po' di terra e sposare la sua Elvira, lascia Fontamara e va a Roma in cerca di lavoro e lì trova uno Sconosciuto che conduce attività antifascista clandestina. La malasorte vuole che finiscano ambedue in carcere. Pestato a sangue, Berardo resiste per consentire allo Sconosciuto di riacquistare la libertà, finché viene a sapere che Elvira è morta durante un pellegrinaggio. Allora si spegne col conforto di essersi sacrificato per i suoi compaesani ai quali ha trasmesso il suo grido di rivolta.

 

Associazione Teatro di Roma P.I. 02067821005 - C.F. 08481800582
Progetto grafico BaldassarreCarpiVitelli - Powered by Adon